La vetture storiche Fiat ad 'Automotoretrò 2009'
Alla prestigiosa rassegna il pubblico potrà ammirare esemplari storici dei marchi Fiat, Alfa Romeo, e Abarth insieme alle ultimissime novità di attuale produzione: è il modo migliore per ribadire con forza l'unicità dei singoli brand nel panorama automobilistico mondiale, un patrimonio fatto di vetture e progettisti, corse e motori, eleganza e innovazione che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento.
In dettaglio, le vetture esposte - in parte di proprietà del Centro Storico e in parte messe a disposizione dai Soci del Registro Italiano - sono unite da un fil rouge che ripercorre la storia delle convertibili prodotte negli anni da Fiat.La tradizione delle vetture 'convertibili' - espressione automobilistica ben diversa dallo spider che solitamente è caratterizzato da una connotazione più sportiva e abitabilità limitata a due soli posti - è presente in tutti i centodieci anni della storia Fiat.
Ad esempio, già nei primi anni 20 la '501' era proposta sia in versione spider che in versione Torpedo (nella foto) e anche la '503' , un modello che affiancò e per certi versi sostituì la 501, pur essendo rimasto in produzione per soli due anni (1926 e 1927) venne proposto in numerose varianti di carrozzeria: berlina-limousine, berlina tetto aprile , Spider e Torpedo.
Presentata nel 1950, in occasione del 'Cinquantennio Fiat', la 1400 è una vettura ricca di contenuti innovativi: è la prima di produzione di serie con carrozzeria autoportante, la prima ad essere dotata di impianto di aerazione e riscaldamento, la prima ad adottare il parabrezza ricurvo.
Fonte: http://www.duemotori.com/news/auto_epoca/33246_La_vetture_storiche_Fiat_ad_Automotoretro_2009.php
Lancia, super motore per l'ammiraglia Delta
Al prossimo Salone di Ginevra tutte le novità della Casa.
La Delta Executive e la Hardblack equipaggiate in anteprima mondiale col potente 1.8 Di TurboJet da 200 CV euro 5 con cambio automatico a 6 marce, motore a iniezione diretta di benzina a basse emissioni di Co2
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Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=668175
Fiat: salvataggio all'italiana, Marchionne dopo Iacocca
NEW YORK (awp/ats/ans) - Salvataggio 'italian style': nel panorama della corporate America, Chrysler ha una storia di resurrezioni, e il Ceo di Fiat Sergio Marchionne si è messo oggi sulle orme di un'altro italiano, Lee Iacocca, che negli negli anni Ottanta rinnovò da cima a fondo il gigante automobilistico americano.Affidandosi al capo del Lingotto, l'amministrazione Obama spera che una combinazione analoga a quella pilotata da Iacocca - un leader carismatico, fondi dei contribuenti e una serie di nuovi marchi - possano far rinascere dalle ceneri il colosso di Detroit anche attraverso il 'purgatorio' di una breve bancarotta controllata.Nel 1979, tra shock petrolifero e crisi economiche, Chrysler era arrivata sull'orlo della bancarotta ma si riprese velocemente sotto la guida del carismatico Iacocca grazie a un mix di finanziamento pubblico, innovative strategie di mercato e nuovi modelli che conquistarono l'attenzione dei consumatori americani.
Attraverso Iacocca a metà anni Ottanta i conti di Chrysler erano tornati in nero, i suoi minivan, le berline compact a trazione anteriore (K-cars) e le decappottabili erano tornate popolari tra i consumatori, e ci fu anche chi parlò della possibilità di una corsa alla Casa Bianca del popolare manager i cui genitori erano emigrati in Pennsylvania dalla provincia di Benevento.Iacocca, che nel 1987 fece acquistare a Chrysler American Motors, con il marchio dei fuoristrada Jeep che resta tuttora il più importante del gruppo, era arrivato da Ford: il suo primo atto al timone della casa automobilistica di Auburn Hills fu di negoziare con il governo federale un prestito da 1,2 miliardi di dollari che fu ripagato completamente in tre anni.
Chrysler si avvolse nella bandiera a stelle e strisce con una serie di spot patriottici che invitavano i consumatori a 'Buy American'.Arrivato alla Ford come apprendista meccanico nel 1946, in pensione da Chrysler dal 1992 ma sempre attivo, Iacocca aveva dato la scalata gradino per gradino alla corporate America diventando una vera e propria celebrità.
La sua autobiografia salita a metà anni Ottanta ai primi posti nella lista dei bestseller, divenne per molti americani un manuale di self-help: molti gli scrivevano per dirgli che aveva trovato ispirazione, nel superare le difficoltà della vita, dal suo libro di memorie.
Fonte: http://www.swissinfo.org/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/Fiat_salvataggio_all_italiana_Marchionne_dopo_Iacocca.html?siteSect=146&sid=10643383&cKey=1241116811000&ty=ti&positionT=4fuoristrada
New York, la mostra "Models as Muse" esplora ideali di bellezza
L'esibizione esplora il potere di abiti, fotografia di moda e modelle di proiettare immagini della bellezza nel corso degli anni, hanno spiegato i curatori durante un'anteprima per i media.
"Oggi le donne di tutte le razze e di tutte le età sono incluse di più nella cultura visiva".
"Penso che questa mostra incoraggerà le donne a piacersi, ogni tipo di donna, di ogni razza di ogni misura", ha aggiunto.
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Fonte: http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE5440GJ20090505
Sì a tagli alla difesa, ma Finmeccanica non perde il controllo
non perde il controllo di fronte alle dichiarazioni del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che prospetta un taglio delle spese per la difesa.
Nello specifico, dopo l'annuncio da parte del ministro della difesa della cancellazione dell'ordine per l'elicottero presidenziale, prima della definitiva discussione e approvazione del congresso americano, numerosi analisti della difesa americana stanno iniziando a valutare la possibilità di sviluppare solo l'attuale versione del VH71 che sicuramente costerebbe meno che indire un'altra gara per un elicottero ex-novo.
E' infatti atteso un aiuto del Governo italiano per l'elicottero presidenziale Usa (la stampa parla di penali per 200 milioni qualora venisse definitivamente cancellato); è stata anche confermata l'intenzione di cedere asset non core per 0,5/1,0 miliardi entro fine anno; non è stata esclusa la possibilità di battere la guidance.
non perde il controllo')"> Del.icio.us non perde il controllo','Sì a tagli alla difesa, ma non perde il controllo')"> Digg non perde il controllo')"> Facebook non perde il controllo')"> Google Bookmarks non perde il controllo')"> Live Bookmarks non perde il controllo')"> MySpace non perde il controllo')"> Reddit non perde il controllo')"> Technorati non perde il controllo')"> Yahoo Bookmarks non perde il controllo')"> Favorites
Fonte: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200904301219369515&chkAgenzie=TMFI
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